Il mondo della musica è ancora nel pieno dei festeggiamenti per l’anniversario dei 50 anni dall’uscita di “Love me do”, il primo singolo dei Beatles, che un’altra band reclama il primo posto, ora come allora, per i suoi 50 anni. È evidente a tutti, stiamo parlando dei Rolling Stones e se negli anni Sessanta stare con i Beatles o con gli Stones era un po’ il marchio della propria personalità, sembra che oggi si riproponga il dilemma. Insomma, Beatles o Rolling Stones?
Il problema è stato risolto dagli stessi Stones. Se le celebrazioni per i 50 anni dei Beatles si erano aperte a Liverpool, precisamente nel piazzale antistante la cattedrale della città, con un coro di fan che aveva intonato proprio “Love me do”, i Rolling Stones, vivi e più pimpanti che mai, hanno festeggiato i cinquant’anni dal palco dell’Arena 02 di Londra aprendo il concerto con “I wanna be your man”, pezzo scritto da Lennon e McCartney. Un tributo ai Fab Four che sembra aver messo una pietra sopra a qualsiasi dilemma esistenziale su chi scegliere e alla presunta rivalità tra le due band inglesi.
Erano in ventimila i fan accorsi a festeggiare i 50 anni degli Stones che non si sono fatti mancare davvero nulla. Vestiti scintillanti ora come allora e sullo sfondo una bocca gigante (difficile dire se sia quella del simbolo della band o un tributo al solo Mick Jagger). I biglietti, esauriti in soli 7 minuti, sono costati ai fan dai 130 ai 500 euro. Un piccola cifra per vedere la storia della musica mondiale dimenarsi lì sul palco come se non avesse 50 anni suonati (e chi la suona molti di più).
Tra i prezzi proposti dalla rock band “Paint It Black”, “Miss you”, “Gimme Shelter” e “Wild Horses”. Certo la voce non è più la stessa, inutile negarlo, e anche il suono non è così fluido come una volta. Eppure Mick, lì sul palco sembra abbia voluto gridare al mondo un unico messaggio “Noi siamo ancora qui”. E al diavolo i Beatles.
giovedì 29 novembre 2012
I 50 anni dei Rolling Stones
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