venerdì 7 dicembre 2012

Come scegliere lo spumante

Gli spumanti  in commercio sono tanti e di diverse qualità. La differenza tra l’uno e l’altro è determinata dalla concentrazione di zucchero nel vino dopo la fermentazione. Ecco alcune tra le principali varietà. Brut: lo zucchero è meno di 12 grammi per litro. Extra Brut: lo zucchero è meno di 6 grammi per litro. Extra dry: lo zucchero è tra 12 e 17 grammi a litro. Secco: tra 17 e 32 grammi per litro. Abboccato: tra 32 e 50 grammi per litro. Dolce: 50 grammi per litro.  Prosecco.

Il prosecco non è esattamente uno spumante, ma un vino dolce che può essere frizzante, tranquillo o spumante. E’ originario dell’area del nord Italia, in particolare viene prodotto in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Quelli di Vadobbiadene e Conegliano hanno ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita DOCG. Mentre l’esclusivo Superiore di Cartizze viene prodotto sempre a Conegliano in condizioni climatiche specifiche. Se volete scegliere uno spumante da adatto ad una cena dovete tenere a mente alcune indicazioni.

Gli spumanti dolci si accordano con e dessert, mentre i brut e gli spumanti dry si abbinano bene alle pietanze rustiche o salate, come piatti a base di pesce e carne bianca.  Per quanto riguarda la tipologia e la provenienza, dovete ricordare che i migliori spumanti dolci sono prodotti in Piemonte. Gli Asti sono di diversi tipi ed offrono un’ampia scelta, sono dolci abbastanza perché si possano mescere con panettone e dolcetti. Anche il Brachetto d’Acqui, dal caratteristico colore vermiglio, è indicato per il dessert con il suo sapore intenso aromatico ed il suo profumo è uno spumante molto raffinato.

Altrettanto zuccheroso e molto sofisticato è il “filtrato dolce, conosciuto con il nome improprio di Moscato (un tipo di uva), non è esattamente  uno spumante, ma un vino dolce. Al sapore zuccherino unisce una gradazione alcolica molto bassa. Scelto lo spumante, ecco le quattro regole per presentarlo al meglio: servirlo ad una temperatura di 8 °C (si raggiunge immergendolo in ghiaccio mezzora prima di portarlo in tavola); Non agitare la bottiglia; Stappare con cautela, girando la bottiglia in senso opposto al tappo; Servire in calici.

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