lunedì 3 dicembre 2012

La vittoria di Bersani alle primarie del PD

Pier Luigi Bersani ha festeggiato la vittoria alle primarie organizzate dal centro sinistra spillando birra in un pub per tutti i volontari partecipanti alla campagna. L’immagine di Bersani intento a versare birra è rimbalzata sul web dal profilo Twitter dell’ormai ufficiale prossimo candidato premier.

Le primarie del Pd, partite domenica 25 novembre e proseguite per il ballottaggio domenica 2 dicembre, hanno portato ad una decisiva vittoria del segretario del Partito Democratico che ha battuto Matteo Renzi con una percentuale del 60,6% contro il poco più del 39% ottenuto dal sindaco di Firenze. Nel primo turno delle votazioni Bersani aveva ottenuto il 44,9% contro il 35,5% di Renzi, il 15,6% del governatore della Puglia Nichi Vendola, il 2,6% di Laura Puppato e l’1,4% di Bruno Tabacci.

Schiacciante vittoria di Bersani anche all’estero dove ha ottenuto il 64,4% contro il 35,5% di Renzi.

Al di là dell’esito delle primarie ciò che è saltata all’occhio nell’ultima settimana è stata la grande partecipazione degli italiani che si sono recati in gran numero alle urne. Quel che politici e opinionisti hanno messo in risalto è stata dunque la rinascita dell’interesse per la politica che si riflette nella volontà di tornare protagonisti nelle scelte dei candidati. Un trionfo della politica, insomma, come è parso evidente anche dallo share delle trasmissioni televisive che nei giorni precedenti il ballottaggio si sono dedicate alle primarie ospitando anche i duellanti in un confronto-scontro su modello americano.

Ma cosa accadrà adesso? In seguito alle polemiche scatenate dal comitato pro Renzi sulle regole delle votazioni ci si aspetterebbe poca volontà di collaborazione. Ma mentre Bersani informa gli italiani sul progetto di una nuova Italia all’insegna del cambiamento, Renzi dichiara che il suo ruolo adesso sarà di dare una mano al partito sia da militante che da sindaco.
Si prospetta dunque una piena intesa in vista delle prossime elezioni che, dopo questa parentesi che potremmo definire tecnica, dovrebbero riconsegnare l’Italia ad un governo propriamente politico.

In attesa allora di sapere come andrà il futuro del centro sinistra e dell’Italia intera quel che è certo è che in questi due giorni di votazione a vincere sono stati prima di tutto gli italiani che hanno riscoperto il piacere e l’importanza di occuparsi delle questioni politiche del proprio paese.

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