giovedì 6 dicembre 2012

Sigarette elettroniche, ancora polemiche

Tornano le polemiche sulle sigarette elettroniche che, secondo un emendamento presentato dall’attuale governo alla legge di stabilità, potrebbero essere assimilate del tutto a delle normali sigarette di tabacco.

Forse sia i fumatori sia chi non ha mai fumato, non sanno bene cosa sia una sigaretta elettronica. Chi si trova alle prese con la cosiddetta e-cigarette è infatti una categoria particolare di persone, coloro cioè che vogliono smettere di fumare ma non riescono a farlo. Ci si affida così a metodi alternativi, come cerotti o, appunto, sigarette elettroniche, che hanno lo scopo di appagare la voglia di fumare non nuocendo alla salute (o, almeno, non eccessivamente).

“Fumare” una sigaretta elettronica è possibile tramite una batteria ricaricabile che permette di aspirare il vapore di una miscela ivi contenuta. All’interno di tale miscela vi è un composto chimico, il glicole propilenico, il glicerolo e una piccola quantità di nicotina. L’effetto è quello di una normale sigaretta, ma senza combustione.

Difficile stabilire se un dispositivo del genere sia nocivo o meno. Le opinioni sulla sigaretta elettronica sono contrastanti. L’emendamento del governo, però, considerando le sigarette elettroniche alla stregua di normali prodotti da tabacco renderebbe illegale la vendita che fino ad ora si è fatta di tali dispositivi in esercizi commerciali che non siano destinati alla vendita di tabacchi. La perdita economica è valutabile se consideriamo che il fatturato del 2012 è stato di 100 milioni di euro.

Chi si affida alla e-cigarette è chi non riesce con la sola volontà a smettere di fumare. Eppure un libro, divenuto ormai un cult, sembra abbia il potere di stimolare la volontà in modo da indurre chi fuma a smettere con le sue sole forze. Si tratta di “È facile smettere di fumare se sai come farlo”, un libro di Alan Carr che della battaglia contro il fumo ha fatto una ragione di vita.

Ciò che il libro insegna è come liberarsi dal desiderio di fumare. Molti dopo aver seguito i seminari tenuti da Carr e dopo aver letto il suo libro hanno deciso di smettere di fumare. Alan Carr, che prima di cominciare la sua battaglia aveva trent’anni di fumo alle spalle, è morto a 72 anni di tumore al polmone. Un piccolo prezzo da pagare, ha sostenuto l’autore dopo aver saputo della malattia, per aver salvato milioni di vite dal fumo.

Forse scoprendo il metodo adatto chi davvero vuole smettere di fumare non avrà bisogno d’altro.

autore

Nessun commento:

Posta un commento